Il Progetto OMO

In occasione del cinquantesimo anniversario dei moti di Stonewall e dei venticinque anni dal primo pride italiano, il Liguria Pride 2019 presenta OMO, un progetto culturale sull’identità LGBT+: due mostre che, per la prima volta sul nostro territorio, valorizzano le “presenze omosessuali” che hanno scritto pagine importanti nell’arte e nella storia di Genova e della Liguria.

La consuetudine ha più volte epurato dalla nostra storia le identità omosessuali di persone che in qualche modo hanno fatto la differenza proprio perché non erano uguali alle altre. Questa omissione (volontaria per ideologia o, ancora più spesso, involontaria per abitudine) avviene ancora oggi e in molti casi quasi automaticamente perché legittimata da secoli di silenzio.

È proprio partendo da questo obiettivo che le due mostre prendono vita: da un lato, le persone eterosessuali acquisiranno la consapevolezza di una parte (solo apparentemente) “mancante” della nostra storia, allargando le proprie prospettive in una visione più completa dello spazio (quello pubblico) del quale viene così modificata la dimensione temporale e sociale; dall’altro, alla comunità LGBT+ tutto questo restituisce senso di appartenenza a una società che è quella di oggi, figlia di una storia in comune con le altre persone che la popolano, al punto di realizzare che non si viene da Marte; e che rispecchiarsi nella bellezza di un gesto artistico è fare pace con la storia.

Queste due manifestazioni culturali promuovono il patrimonio della Liguria sia offrendo alla cittadinanza una riscoperta delle storie, dei luoghi e delle opere d’arte, sia richiamando attenzione al di fuori dei nostri confini, per motivare una volta di più la scoperta del nostro territorio mettendone in luce la bellezza e le sue storie.

Entrambe le mostre parlano un linguaggio nuovo e nascono come azioni culturali che si possono ampliare nel tempo e replicare in altre città e regioni.