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Omoerotismo e presenze LGBT+ nell’arte a Genova.

Presentato come “mostra permanente” (che arricchirà il proprio catalogo di anno in anno nelle edizioni future), questo progetto nasce come un vero e proprio format (il primo nel suo genere), così da poterlo esportare in tutte le città d’Italia con la stessa formula: si presenta una selezione delle opere LGBT+ della città di Genova mettendole in sequenza e in relazione fra loro, sia che si trovino in spazi pubblici che in collezioni private.

La mostra si concretizza quindi in una forma immateriale, dove i manufatti artistici rimangono accessibili in loco nel pieno rispetto del museo diffuso che caratterizza così tanto l’Italia. La visione “con occhi nuovi” di queste opere viene facilitata da una serie di schede che restituiscono ai fruitori la lettura in chiave LGBT+.

La ricerca e la costruzione di questo insieme di opere avvengono seguendo uno o più di questi tre criteri:

• omoerotismo (consapevole o inconsapevole che sia);

• tema dell’opera;

• vissuto del committente o dell’artista.

Nel caso genovese, quello che si è andato a creare è questo catalogo in una sua prima forma, uno studio che rappresenta la prima pubblicazione mirata in questo senso e che si arricchirà nel tempo.

Le opere selezionate per questa prima edizione sono venti e comprendono, fra gli altri, i nomi di: Guido Reni, Pierre Puget, Perin del Vaga, Salvator Rosa, Antonio Maria Morera, Bernardo Castello, Gino Grimaldi, Giulio Monteverde, Alimondo Ciampi e molti altri.

Oggi si registra un incremento graduale della visibilità delle persone omosessuali e questo lo dobbiamo a tutte le ragioni che hanno reso possibile la progressione sociale nel riconoscimento dei diritti in Italia e nel mondo. Ma se la maggiore visibilità di oggi può far percepire (erroneamente) una crescita del numero di persone LGBT+ (semmai negli ultimi cinquant’anni il popolo LGBT+ ha lottato per veder riconosciuti i propri diritti), è automatico pensare a quante persone in passato non abbiano potuto vivere appieno la propria sessualità. I temi e i linguaggi di ciò che è stato definito omoerotismo sono costantemente rintracciabili nella storia della nostra cultura visiva: obiettivo primario dell’iniziativa è restituire questa consapevolezza, riscattando ora gli aspetti storici, ora stilistici che sono legati alla vita, la sensibilità e le atmosfere dell’omoerotismo.